Lettera alla madre

scritto da Paulus
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Testo: Lettera alla madre
di Paulus

Cara mamma, questa potrebbe essere l'ultima missiva. Ma non ti affliggere: nessuno può modificare la serie di eventi che il destino intreccia casualmente. Sono innocente, anche se le circostanze non depongono a mio favore. Innocente salirò sul palco, le mani allacciate dietro il dorso, e sarò giustiziato; ma il mio sangue graverà sui responsabili: su chi mi comminò una pena iniqua, su chi, prezzolato, corrotto da qualche baiocco, si è prostituito all'accusa che ha inscenato una farsa, ingigantendo prove inconsistenti. Tuttavia sono sereno, come quando, al calar del sole, vagheggiavo allungato sull'amaca, masticando il gambo della margherita, quegli orizzonti interrotti da dune e montagnole, mentre tu riponevi i panni con disciplina e ordine, quei tessuti asciugati, staccati dallo stenditoio. Scrivo dallo studiolo dove i reclusi stendono lettere, biglietti informali ai congiunti o istanze di grazia o di trasferimento agli uffici competenti. La gattabuia è angusta e fosca; una lama di luce, trapelante dalla bocca di lupo, si sparge sulla parete di fondo del bugigattolo in cui passo le ore, contando i passi, stendendomi sul pagliericcio prono con le mani intrecciate dietro la collottola. Ora si deve ritornare al gabbio. Addio, genitrice; riverisci tutti da parte mia.
Lettera alla madre testo di Paulus
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